La storia

 img1Per caso

Per caso avevamo conservato tra le nostre cose inutili la locandina pubblicitaria della Austro-Americana Line con l’immagine della Martha Washington.

Per caso, navigando su internet, abbiamo trovato una lista di passeggeri che, partiti da Naxos, si erano imbarcati su quella nave per raggiungere gli Stati Uniti americani.

Per caso abbiamo scoperto che la rotta della nave comprendeva i porti di Patrasso e Palermo, e questa connessione tra le nostre due patrie ci è sembrato un segno del destino.

E allora non è un caso se, quando sempre per caso abbiamo deciso di imbarcarci nell’avventura di aprire questo locale in tempi di acque agitate, abbiamo deciso di richiamare la nave nella nostra insegna.

La compagnia Austro-Americana

L’Austro-Americana è stata una grande e famosa società di navigazione con sede a Trieste, quando questa era il principale porto dell’Impero Austro-Ungarico.

Venne fondata nel 1895 con lo scopo di realizzare un collegamento marittimo per il trasporto delle merci tra l’Austria-Ungheria e il Nord America.

Nel 1902 entrano in gioco i fratelli Cosulich che prendono una quota della Austro-Americana alla quale cedono quattordici navi della loro compagnia con la conseguenza che nel 1903 viene fondata la “Unione Austriaca di Navigazione dell’Austro-Americana e dei Fratelli Cosulich – Società Anonima” che nel 1904 inizia a organizzare anche viaggi per il trasporto passeggeri, essenzialmente emigranti che andavano negli Stati Uniti.

Dal 1906 l’“Austro-Americana” ottenne il diritto di trasportare anche gli emigranti, cittadini del Regno d’Italia, che partivano da Napoli e Palermo.

Prima dello scoppio della guerra, la prima delle mondiali, l’Austro-Americana era la più importante compagnia marittima dell’Adriatico, e la flotta contava 32 navi d’alto mare.

Con lo scoppio della prima guerra mondiale non fu ovviamente più possibile percorrere le rotte internazionali.  

Nel dopoguerra le dieci navi superstiti (sulle oltre trenta del periodo prebellico) ripresero a navigare nella società dei fratelli Cosulich. Ma questa è un’altra storia.

 La nave

La Martha Washington, dal nome della moglie di Giorgio, era una nave di 8312 tonnellate di stazza, era lunga 140 metri e poteva trasportare 2190 passeggeri suddivisi nelle tre classi: 60 in prima, 130 in seconda e 2000 in terza.

Costruita nei cantieri Russell & Co. a Glasgow, Scozia, per conto della compagnia armatrice, la Austro-American Line, fu varata nel 1908 e destinata alla rotta che da Trieste portava a New York, passando per Patrasso e Palermo.

Come si conviene ad una signora, pare che anche lei si nascondesse gli anni, visto che secondo altre fonti risulta essere stata costruita un anno prima.

Il periodo austro-ungarico

Di tutti i viaggi compiuti dal 1908 al 1914 sulla rotta che ci interessa, esistono le liste dei passeggeri sbarcati negli USA, liste che presentano non poche incertezze e che rendono difficile le ricerche, tenendo conto che:

-allora si scriveva a mano, quindi la grafia era quella che era e i problemi sono saltati fuori quando si sono informatizzati gli archivi

-nel nostro caso si trattava di scrivere con caratteri latini dei nomi greci, e ancora oggi sappiamo quanto la cosa possa presentare difficoltà

-le località di provenienza non sempre sono facilmente identificabili a causa della ripetitività di certi nomi e della fantasia dello scrivano quando ha avuto a che fare con i santi [agios, aghios, ag con e senza puntino, saint, st...]

-la nazione di provenienza vista la geografia politica dell’epoca, con tante località oggi greche che allora erano ancora sotto il dominio turco, per non parlare del Dodecaneso che in quegli anni da turco diventa italiano.

Ed è proprio in quegli anni, per l’esattezza il 20 novembre del 1911, che la nave venne presa di mira e colpita da una nave della marina militare italiana che aveva scambiato il natante per una nave turca, mentre si trovava in navigazione nello Ionio dopo essere salpata da Patrasso per Palermo.

Per fortuna la cosa non si trasformò in tragedia, come sarebbe avvenuto spesso durante il corso della guerra mondiale, e la Martha Washington poté continuare la sua navigazione dopo essersi fatta riconoscere.

 Il servizio militare

 Allo scoppio della guerra, sempre la prima delle mondiali,

la nave, che si trovava a New York, viene internata nel porto di Hoboken, New Jersey, fino all’ingresso in guerra degli USA che la requisiscono e se la palleggiano un po’ tra esercito e marina la quale, nel novembre del 1917, dopo le necessarie modifiche, compresa la dotazione di una mezza dozzina di cannoni a scopo difensivo, la utilizza per il trasporto truppe, verso la Francia e dalla Francia, fino alla fine del 1919, quando ripassa nuovamente sotto il comando dell’esercito.

 
 
 
 
 
 
Verso la fine

 Nel 1922 la Martha Washington fu acquistata dalla Cosulich Line di Trieste, erede della vecchia compagnia, che la utilizzò su rotte diverse fino al 1932, anno nel quale fu passata alla Italia Flotte Riunite e ribattezzata Tel Aviv, nome col quale fu avviata alla demolizione, in seguito ad un incendio, nel1934.

Ma così come non è certa la data di nascita, c’è chi ne mette in dubbio anche quella di morte, rimandandola all’anno successivo, anno in cui si sarebbe realizzato un ultimo viaggio legato ad una aberrante storia di collaborazione tra sionismo e Terzo Reich di Hitler!

 Agli inizi del 1935, una nave passeggeri diretta ad Haifa, in Palestina, lasciò il porto tedesco di Bremerhaven. La poppa recava le lettere dell’alfabeto ebraico col suo nome, Tel Aviv, mentre una bandiera con la svastica sventolava dall’albero. E, sebbene la nave fosse di proprietà sionista, il suo capitano era un membro del Partito Nazionalsocialista.

Molti anni più tardi un viaggiatore della nave ricordava questa simbolica combinazione come una “assurdità metafisica”.

 

 

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